Roma, Vite parallele: il 20 maggio performance in ricordo delle sette studentesse Erasmus morte in Spagna

Si chiamavano Lucrezia Borghi, Francesca Bonello, Valentina Gallo, Elena Maestrini, Serena Saracino, Elisa Valente. Con loro anche Elisa Scarascia Mugnozza, figlia di Giuseppe, direttore del Dibaf dell’Università della Tuscia e nipote di Gian Tommaso, padre fondatore e primo rettore di Unitus.

Erano sette studentesse Erasmus, perite in Spagna il 20 marzo scorso a seguito di un tragico incidente del bus sul quale viaggiavano. In loro ricordo, venerdì 20 maggio, nella Silber Gallery di Roma (viale Regina Margherita 92), si svolgerà, nell’ambito del programma culturale “Vite Parallele”, una performance di Francis Kuipers, il grande compositore e chitarrista inglese, accompagnatore di fiducia del poeta della “Beat Generation” Gregory Corso.

Il musicista olandese. da anni residente nel Viterbese,  si ispirerà a sette quadri del pittore Carlo Cordua e a sette poesie di Michele Greco, opere realizzate per l’occasione e ispirate a sentimenti di amicizia e partecipazione. L’iniziativa sarà rinnovata a Viterbo, all’auditorium di Unitus, nonché all’Università di Roma “La Sapienza”, unitamente alla presentazione di una pubblicazione con le biografie delle giovani studentesse.

Il programma “Vite Parallele” si avvale di un comitato scientifico composto da Eugenio Gaudio (rettore de “La Sapienza”), Michele Greco, Maurizio Cumo, Alessandro Meluzzi, Tommaso Cascella, Giorgio Renzetti, Pino Purificato, Riccardo Valentini, Tullio De Piscopo e lo stesso Kuipers.

di Carlo Maria Ponzi

Vite Parallele – Venerdì 20 Maggio 2016

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In collaborazione con: Stampa Federale Europea e Associazione di Promozione Culturale Domenico Purificato

Musica, arte e pittura si uniranno in un suggestivo ed emozionante ricordo, fatto di suoni, opere e colori. Due sono gli artisti che daranno vita al particolare momento artistico dal titolo “Arte è utopia” il musicista olandese Francis Kuipers e Carlo Cordua, tra i più importanti pittori paesaggistici italiani, originario di Napoli. Tema principale della mostra/concerto sarà l’utopia, concetto di cui l’essere umano si serve per rappresentare il proprio immaginario, i sogni di un mondo fantastico, spesso poi contrapposto alla realtà storica così determinata e statica. Musica ed opere qui si amalgamano in un unico flusso artistico che vuole rappresentare e spiegare l’amore e i sogni di quelle ragazze alla ricerca di una vita in bilico tra viaggio, studio e conoscenza di sé stesse. Note, dipinti e colori da ascoltare ed osservare in sommesso silenzio contemplativo, perché in questi casi le parole servono a poco o nulla, lasciando invece spazio a sensazioni ed emozioni intense. A completare l’evento verrà reso pubblico un manifesto che riporterà oltre ai nomi delle giovani scomparse anche la frase:
A sostenere questi giovani nel far dono alla scienza delle loro idee e della loro vita, fu la loro fede incrollabile nella realtà della loro immagine del mondo, fondata su base umanistica o su base scientifica, l’amore per lo studio, per la ricerca e per la vita.

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